CALENDARIO

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PUCCINI "TOSCA"



Venezia: Teatro La Fenice

direttore: Riccardo Frizza

regia: Serena Sinigaglia

scene: Maria Spazzi

costumi: Federica Ponissi

durata complessiva: 2h45'
Atto I: 0h45'
intervallo: 0h25'
Atto II: 0h40'
intervallo: 0h25'
Atto III: 0h30'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

sab

29/08/2015

19:00

---

Non disponibile

mer

02/09/2015

19:00

---

Non disponibile

ven

04/09/2015

19:00

* Opera con Cena buffet

Non disponibile

dom

13/09/2015

15:30

---

Non disponibile

mer

16/09/2015

19:00

---

Non disponibile

dom

20/09/2015

15:30

---

Non disponibile

mar

22/09/2015

19:00

* Opera con Cena buffet

Non disponibile

ven

25/09/2015

19:00

---

Non disponibile

ven

02/10/2015

19:00

---

Non disponibile

  
personaggi e interpreti

Floria Tosca | Fiorenza Cedolins (29/8; 2, 13, 16/9)
                       Svetlana Kasyan (4, 20, 22, 25/9; 2/10)

Mario Cavaradossi | Stefano Secco (20, 29/8; 2, 13, 16, 22/9)
                                 Mario Malagnini (4, 20, 25/9; 2/10)

Il barone Scarpia
| Marco Vratogna (29/8; 2, 13, 16/9; 2/10)
                               
Angelo Veccia (4, 20, 22, 25/9)

Cesare Angelotti
| Cristian Saitta
Il sagrestano | Enric Martinez-Castignani
Spoletta | Cristiano Olivieri
Sciarrone | Armando Gabba
Un carceriere | Giampaolo Baldin (29/8; 4, 16, 22/9; 2/10)
                         Enzo Borghetti (2, 13, 20, 25/9)
Un pastore | Maya Alzetta / Laura Franco
                         
maestro concertatore e direttore
| Riccardo Frizza
regia | Serena Sinigaglia
scene | Maria Spazzi
costumi | Federica Ponissi

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Ulisse Trabacchin

Piccoli Cantori Veneziani
maestro del Coro Diana D’Alessio

con sopratitoli in italiano e in inglese
allestimento Fondazione Teatro La Fenice


Steso dai fidati Giacosa e Illica, il libretto di Tosca fu tratto dall’omonima pièce di Victorien Sardou (1887), che Puccini vide recitata da Sarah Bernhardt nel 1889. L’opera esordì al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 e gode da allora di un pubblico favore che fa di questa vicenda d’amore e morte intrecciata al contesto politico della restaurazione papale negli anni tumultuosi delle campagne napoleoniche uno dei titoli più amati dell’opera lirica. Dramma ‘a forti tinte’, dai contenuti tutt’altro che banali, come l’equivalenza tra fede bigotta e ipocrisia, potere politico e corruzione, Tosca dischiuse a Puccini, reduce dall’intimismo della Bohème, possibilità d’invenzione inedite che spaziano dal recupero della modalità ad anticipazioni di Schoenberg, Stravinskij e Debussy.