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GIOACHINO ROSSINI, IL BARBIERE DI SIVIGLIA



Venezia: Teatro La Fenice

Direttore: Alessandro De Marchi

Regia: Bepi Morassi

Scene & Costumi: Lauro Crisman

Light designer: Vilmo Furian

durata complessiva: 2h55'
Atto 1: 1h40'
intervallo: 0h25'
Atto 2: 0h50'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

mar

23/05/2017

19:00

Fuori abbonamento

Acquista online

gio

25/05/2017

19:00

Fuori abbonamento

Acquista online

sab

27/05/2017

19:00

Fuori abbonamento

Acquista online

mer

31/05/2017

19:00

Fuori abbonamento

Acquista online

dom

04/06/2017

15:30

Fuori abbonamento

Acquista online

mar

06/06/2017

19:00

Fuori abbonamento

Acquista online

cast
Rosina Chiara Amarù
Il conte di Almaviva Giorgio Misseri
Bartolo Omar Montanari
Figaro Julian Kim
Don Basilio Carlo Lepore
Fiorello William Corrò
Berta Giovanna Donadini

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti

allestimento Fondazione Teatro La Fenice

sopratitoli in italiano e in inglese




Il barbiere di Siviglia è un’opera in due Atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell’opera era Almaviva, o sia l’inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera. Il precedente successo di Paisiello faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitre anni - per quanto dotato - osasse sfidarlo. Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto. L’opera fu infatti scelta dall’impresario del teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini; questi voleva commissionare a Rossini un’opera per l’imminente carnevale. A quei tempi qualsiasi rappresentazione doveva scontrarsi con le forbici della censura pontificia. Per andare sul sicuro, l’impresario propose come soggetto "Il barbiere di Siviglia", che fu subito approvato dai censori pontifici. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello, favorito anche dall’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina. Già dalla seconda recita, il pubblico acclamò l’opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione di Paisiello e diventando una delle opere più rappresentate al mondo