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GIACOMO PUCCINI, LA BOHèME



Venezia: Teatro La Fenice

Direttore: Myung-Whun Chung

Regia: Francesco Micheli

Scene: Edoardo Sanchi

Costumi: Silvia Aymonino

Light designer: Fabio Barettin

durata complessiva: 2h25'
prima parte: 0h55'
intervallo: 0h30'
seconda parte: 1h0'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

ven

16/03/2018

19:00

Turno A

Acquista online

sab

17/03/2018

15:30

Turno C

Acquista online

dom

18/03/2018

15:30

Turno B

Acquista online

mar

20/03/2018

19:00

Turno D

Acquista online

mer

21/03/2018

19:00

fuori abbonamento

Acquista online

gio

22/03/2018

19:00

Turno E

Acquista online

ven

23/03/2018

19:00

fuori abbonamento

Acquista online

sab

24/03/2018

15:30

fuori abbonamento

Acquista online

dom

25/03/2018

15:30

fuori abbonamento

Acquista online

cast

Rodolfo
Ivan Ayon Rivas (16,18,20,22,24)
Azer Zada (17,21,23,25)

Mimì
Selene Zanetti (16,18,20,22,24)
Vittoria Yeo (17,21,23,25)

Marcello
Julian Kim
Bruno Taddia

Musetta
Irina Dubrovskaya (16,18,20,22,24)
Rosanna Lo Greco (17,21,23,25)

Schaunard William Corrò

Direttore Myung-Whun Chung
Regia Francesco Micheli
Scene Edoardo Sanchi
Costumi Silvia Aymonino
Light designer Fabio Barettin

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti

allestimento Fondazione Teatro La Fenice

sopratitoli in italiano e in inglese







La Bohème è un’opera in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème, il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale. L’orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata nel dicembre 1895. Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, con Evan Gorga, Cesira Ferrani, Antonio Pini-Corsi e Michele Mazzara, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all’inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi