Eventi - Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia | Teatro La Fenice

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GIOACHINO ROSSINI, IL BARBIERE DI SIVIGLIA



Direttore: Francesco Ivan Ciampa

Regia: Bepi Morassi

Scene e Costumi: Lauro Crisman

light designer: Vilmo Furian

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

sab

24/08/2019

19:00

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ven

30/08/2019

19:00

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gio

05/09/2019

19:00

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sab

07/09/2019

19:00

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mer

11/09/2019

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dom

22/09/2019

15:30

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mar

24/09/2019

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ven

27/09/2019

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dom

29/09/2019

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mar

01/10/2019

19:00

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ven

04/10/2019

19:00

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dom

06/10/2019

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mer

09/10/2019

19:00

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cast
Bartolo Omar Montanari

sito in costante aggiornamento per i restanti ruoli

Direttore Francesco Ivan Ciampa
Regia Bepi Morassi
Scene e Costumi Lauro Crisman
Light designer Vilmo Furian

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti
Maestro al cembalo Roberta Ferrari

allestimento Fondazione Teatro La Fenice

con sopratitoli in italiano e inglese







Il barbiere di Siviglia è un’opera in due Atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell’opera era Almaviva, o sia l’inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera. Il precedente successo di Paisiello faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitre anni - per quanto dotato - osasse sfidarlo. Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto.

L’opera fu infatti scelta dall’impresario del teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini; questi voleva commissionare a Rossini un’opera per l’imminente carnevale. A quei tempi qualsiasi rappresentazione doveva scontrarsi con le forbici della censura pontificia. Per andare sul sicuro, l’impresario propose come soggetto Il barbiere di Siviglia, che fu subito approvato dai censori pontifici.

La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello, favorito anche dall’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina. Già dalla seconda recita, il pubblico acclamò l’opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione di Paisiello e diventando una delle opere più rappresentate al mondo