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STORIA DELL’ORCHESTRA

La storia dell’Orchestra del Teatro La Fenice è legata a quella del teatro stesso, centro produttivo di fondamentale importanza che nel corso dell’Ottocento ha presentato prime assolute di opere fondamentali nella storia del melodramma (Semiramide, I Capuleti e i Montecchi, Rigoletto, La traviata).

Nella seconda parte del secolo scorso l’impegno dei complessi orchestrali si concentrò nell’internazionalizzazione del repertorio, ampliato anche sul fronte sinfonico-concertistico. pastingpasting Sul podio dell’Orchestra si susseguirono celebri direttori e compositori: Richard Wagner, Lorenzo Perosi, Giuseppe Martucci, Antonio Guarnieri, Richard Strauss, Pietro Mascagni, Giorgio Ghedini, Ildebrando Pizzetti, Goffredo Petrassi, Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Willy Ferrero, Leopold Stokowski, Fritz Reiner, Vittorio Gui, Tullio Serafin, Giuseppe Del Campo, Nino Sanzogno, Ermanno Wolf-Ferrari, Carlo Zecchi, John Barbirolli, Herbert Albert, Bruno Walter, Franco Ferrara, Guido Cantelli, Thomas Schippers, and Dimitri Mitropoulos. Nel 1938 il Teatro La Fenice divenne Ente Autonomo: anche l’Orchestra vide un riassetto e un rilancio, grazie pure all’attiva partecipazione al Festival di Musica Contemporanea della Biennale d’Arte.

Negli anni Quaranta e Cinquanta sotto la guida di Toscanini, Scherchen, Bernstein, Celibidache (impegnato nell’integrale delle sinfonie beethoveniane), Konwitschny (nell’integrale del Ring wagneriano) e Stravinskij, la formazione veneziana diede vita a concerti di portata storica. Negli anni, si sono susseguiti sul podio veneziano i più celebri direttori d’orchestra, tra i quali: Maderna, Delman, Karajan, Böhm, Abbado, Muti, Prêtre, Inbal, Ozawa. Sul versante operistico, accanto ai titoli di repertorio, recentemente l’Orchestra ha interpretato lavori poco frequentati: Il re Teodoro in Venezia di Paisiello (nella prima italiana dell’edizione critica), Il cavaliere avaro di Rachmaninov, Sadkò di Rimskij-Korsakov, Billy Budd di Britten, Simon Boccanegra (con la prima esecuzione in tempi moderni della partitura originale), tutte opere dirette da Isaac Karabtchevsky. Notevole la proposta, anch’essa recente, di opere contemporanee come Aus Deutschland (in prima rappresentazione italiana), Entführung im Konzertsaal (in prima rappresentazione assoluta) di Mauricio Kagel e Medea di Adriano Guarnieri (in prima rappresentazione assoluta, premio «Abbiati» 2003).

In ambito sinfonico, l’Orchestra si è cimentata in vasti cicli, tra cui quelli dedicati a Berg e Mahler, sotto la direzione di maestri quali Sinopoli, Kakhidze, Masur, Barshai, Tate, Ahronovitch, Kitaenko, Inbal, Temirkanov, Bertini, Pesko, Prêtre, Santi, Semkov, Sinopoli, Thielemann Marriner, Maazel, Chailly, Chung. Formazione che si pone fra le più interessanti realtà del panorama italiano, l’Orchestra del Teatro La Fenice svolge regolarmente tournée in Italia e all’estero (di recente in Polonia, Francia, Danimarca, Giappone, Cina), riscuotendo calorosi consensi di pubblico e critica.

Tra i Direttori Principali dell’Orchestra negli ultimi anni si sono alternati Eliahu Inbal (ricordiamo le sue integrali delle Sinfonie di Beethoven e di Mahler), Vjekoslav Sutej, Isaac Karabtchevsky e Marcello Viotti ; tra i Principali Direttori Ospiti ricordiamo Jeffrey Tate. Fra i più significativi impegni recenti, l’Oratorio di Natale di Bach con Riccardo Chailly, il War Requiem di Britten con Bruno Bartoletti e la prima esecuzione assoluta del Requiem di Bruno Maderna con Andrea Molino. Il Direttore Principale è Diego Matheuz.