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01/09/2014 - La prima di Traviata alla Fenice fu un successo, vi spieghiamo il perch

La prima assoluta della Traviata alla Fenice fu un successo
bisogna ristabilire una verità storica

«La prima assoluta della Traviata alla Fenice fu un successo, è una battaglia che da tempo combatto per ristabilire una verità storica a fronte di un falso che continua ad essere perpetuato: spero che l’opportunità mediatica offerta dall’inaugurazione della stagione 2014 del Teatro alla Scala possa servire a ristabilire la verità».

Lo afferma, in una nota, Cristiano Chiarot, Sovrintendente della Fenice di Venezia, il Teatro che commissionò l’opera a Giuseppe Verdi e nel quale andò in scena il 6 marzo del 1853.
La traviata, come scrisse il critico Tommaso Locatelli sulla «Gazzetta Privilegiata di Venezia» all’indomani della prima, “fu più volte applaudita a scena aperta”; alla terza recita, l’ultima con Verdi presente a Venezia, il Maestro fu acclamato più volte al proscenio.

Le nove recite previste per il titolo andarono tutte regolarmente in scena, se fosse stato un insuccesso – spiega ancora Chiarot – l’opera sarebbe stata tolta dal cartellone e sostituita. L’incasso della prima di Traviata fu di 3.489,90 lire, la media di incasso delle nove recite 1.450 lire, contro una media a recita di stagione di 650 lire. Questa è la storia. Poi è vero che Verdi scrisse il celebre telegramma a Ricordi: “Fiasco”, ma si riferiva alla messa in scena e non al buon esito avuto dalla sua opera presso il pubblico. A Verdi non piaceva la protagonista, Fanny Salvini-Donatelli, che ebbe comunque un grande consenso dagli spettatori, mentre non furono all’altezza delle aspettative gli altri due celebri cantanti, il baritono Felice Varesi, che aveva creato il ruolo di Rigoletto, e il tenore Lodovico Graziani.

Inoltre, contro il parere di Verdi, l’opera andò in scena con scene e costumi settecenteschi, lui avrebbe voluto un’ambientazione contemporanea (questo ci fa pensare agli allestimenti verdiani attuali) e alla Salvini-Donatelli rimproverava di essere troppo una belcantista, mentre lui voleva una cantante-attrice, come in precedenza, ad esempio per il Macbeth fiorentino, un’artista che sapesse cantare anche meno bene, ma fosse interprete. La ottenne l’anno dopo, quando il 6 maggio 1854 Traviata venne ripresa al Teatro San Benedetto, protagonista Maria Spezia, e fu un grande successo.

“La traviata al San Benedetto è la stessissima della Fenice […] ad eccezione di alcuni trasporti di suono e di qualche puntatura […]”, scrisse Verdi in una sua lettera, il successo fu certificato da Giuseppe Bertoja, scenografo della prima e della seconda Traviata veneziana che per la ripresa aveva ideato un allestimento secondo i dettami del Maestro.

Come ha chiarito anche Marcello Conati, “non dunque l’opera, ma il tipo di esecuzione fu disapprovata” nel 1853. Perché la musica, e il soggetto, ottennero subito unanime consenso.































la locandina della prima assoluta di Traviata alla Fenice nel 1853
© Archivio Storico Teatro La Fenice