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FeniceLab per l’universit e giovani under30

     
 
Il progetto selezionato del contest "Carreau! Pique! La mort!"
La carta selezionata verrà distribuita durante le recite dell’opera.

Valentina Mazza
Carta della morte per Carmen - tecnica mista

          

Descrizione: “L’illustrazione nasce dall’idea di una forte simbologia applicabile al mondo dei Tarocchi ed, in generale, al campo della superstizione. Ho voluto rappresentare la morte in maniera tetra ma non cruenta, cercando di suscitare un sentimento di inquietudine simile a quello provato da Carmen allo scoprirsi del Tarocco. Nella carta troviamo alcuni elementi che ci riconducono all’opera: il viso di bambina richiama l’ingenuità delle azioni di Carmen, il toro é la Spagna, ma anche il torero. Possiamo vedere il cuore dell’animale così come possiamo vedere con chiarezza gli intenti di Escamillo. Al toro però è stato tolto un’occhio: un presagio sulla cieca follia che colpirà José,  l’amante di Carmen, per mano del quale perderà la vita.”



Gli altri progetti:

Margherita Curci
 
             

Descrizione: "L’ammettere il proprio destino di morte e il corrergli orgogliosamente incontro sono due tra le molteplici caratteristiche che rendono memorabile Carmen la zingara. Nel mio disegno ho voluto invece rappresentare come cristallizzato il momento in cui l’eroina, sola, impaurita ma salda, contempla le carte che le hanno appena rivelato la morte imminente. Il fondo piatto e dorato, simile al fondo dei tre anonimi tarocchi posati sul tavolo, contribuisce ad astrarre il momento rappresentato fino a togliergli ogni indizio realistico. Carmen, accasciata sul tavolo, raccoglie e abbraccia un teschio di amletiana memoria e sfiora appena il pugnale che le darà la morte, conficcato nel legno così come viene rappresentato l’Asso di Spade nella lettura degli Arcani Minori (il quale rappresenta anch’esso la morte). Non ho voluto connotare questa Carmen di attributi estetici che facessero immediatamente pensare al mondo degli zingari o all’opera e di Mérimée e di Bizet, ma ho preferito piuttosto darle un viso nel quale possa specchiarsi l’eventuale lettore di questa infausta carta, che possa magari trovarsi nella stessa posizione arresa e al contempo terrorizzata e fiera della nostra Carmen, più vicina a noi di quanto il suo esotismo riesca a nascondere."

Barbara De Vivi

       


Descrizione: "Ho rappresentato il tarocco della Morte secondo l’iconografia dei tarocchi antichi, ossia come uno scheletro che brandisce una falce, per renderla immediatamente riconoscibile e inequivocabile. Ho raffigurato la Morte, avvolta nel sudario come in un manto regale, con un corpo femminile e una corona sul capo sia perché è signora e padrona delle vite umane sia perché questa carta originariamente era associata alla regina di picche. Ho voluto inoltre mantenere lo sfondo dorato della tradizione tardo - medievale per farsì che la figura spiccasse solitaria e solenne e apparisse sospesa nel tempo."

Davide Bartolomeo Salvemini

         

Descrizione: "Carmen nell’arena rifiuta l’amore di José, dando l’avvio alla catena d’eventi letta sulle carte. L’uomo accecato dalla rabbia uccide il suo ex amore con un pugnale: se non è sua non deve esser di nessun altro. La morte si fa personaggio sul palcoscenico; mostra il suo potere distogliendo lo sguardo degli spettatori dalla finzione dell’opera teatrale."

Marina Sbarzaglia

        

Descrizione: "Ho scelto come ambientazione la corrida, poiché è il luogo in cui Carmen viene uccisa, ed in particolare la figura del torero, identificata con la morte. In fondo, è proprio la passione della zingara per il nuovo amante (un torero), e con essa la sua scelta di libertà, a far sì che l’ex compagno geloso ed abbandonato la uccida. Carmen non può essere la damigella borghese che la società vorrebbe, sceglie la via della sfida, della lotta col toro, e muore. Lo spazio della corrida è un’arena, spazio reale ma anche teatrale, mi sembrava una buona mediazione tra il concetto di spettacolo e di vita."

Gianluca Scoglio

        

Descrizione: "Credo di aver trovato in questa foto un senso di appartenenza poiché rappresenta i connotati adeguati per la descrizione emblematica dell’opera Carmen, ovvero i due soggetti/personaggi principali, in particolar modo la scena cruciale della morte tramite pugnale (frutto di una forte passione e di fisicità). Inoltre la foto esprime un duplice concetto: l’avvicinamento fisico, attrazione di due corpi legati da uno struggente bisogno d’indipendenza, e l’uccisione, momento cruciale di massima catarsi. La scelta cromatica della foto e dei soggetti non è casuale ma è il tentativo di proporre una chiave di lettura non imitativa quindi facilmente individuabile nel contesto spagnolo, ma diversificando l’ambientazione ed i soggetti per focalizzare la massima attenzione nell’espressività dei volti e sull’azione predominante."

Laura Venturini

           

Descrizione: "ascoltando Carmen cantare che "libera è nata, e libera morirà", non si può che pensare alla sua metafora L’amour est un oiseau rebelle. L’idea del volo spezzato, fatale destino della passionale vita della protagonista, rende ancora più drammatica la profezia. La morte, unificando l’estrema ribellione all’amore imposto ma anche il profondo attaccamento all’originario folklore, diventa catartica in Carmen rendendola sacrifico -e quindi icona- sull’altare dell’ostentata, estremizzata, soggiogante libertà d’azione."

Giulia Zucchetta

          

Descrizione: "La morte: nera, forte, imponente.
La morte predetta, alla quale non credere, non cedere.
Una morte inarrestabile. All’inizio solo un presagio. Prende forma e spazio. Sempre più inesorabile, chiama Carmen al suo destino."


Aspern: il capolavoro inaccessibile
per visionare i progetti del contest clicca qui : progetti

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FENICELAB - La tua impronta alla Fenice è un progetto nato dalla collaborazione tra l’Area Formazione&Multimedia della Fondazione Teatro La Fenice e la neonata associazione Juvenice - Giovani Amici della Fenice teso a stimolare curiosità nei riguardi della lirica e approfondimento interdisciplinare nel pubblico under30. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Senato degli Studenti dell’Università IUAV di Venezia.


               

Date e orari

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Incontri di preparazione :

lun

09/09/2013

16:00

1 fase: Incontro di verifica con gli iscritti al progetto, IUAV Terese Aula B

gio

26/09/2013

17:30

2 fase: Presentazione al pubblico dei progetti, Sale Apollinee del Teatro La Fenice


Prove:

mer

11/09/2013

15:00

Carmen di Georges Bizet, prova in assieme, Teatro La Fenice

mar

01/10/2013

15:30

Aspern di Salvatore Sciarrino, prova generale, Teatro Malibran


Area riservata

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