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La Fondazione


Presidente

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari
Nato a Venezia il 5 giugno 1944, si è laureato in filosofia a Padova con una tesi su "Critica del Giudizio" di I.Kant ed è dal 2002 Presidente del Comitato Ordinatore della Facoltà di Filosofia dell'Università Vita - Salute San Raffaele" di Milano.
E' stato tra i fondatori di alcune delle più importanti riviste italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus (1964-1974) a "Contropiano" (1968-1971), a Laboratorio politico (1980-1985), a Il Centauro (1980-1985) fino a Paradosso, nata nel 1992 e diretta con S.Givone, C.Sini e V.Vitiello.

E' membro di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de Philosophie di Parigi. È stato deputato in Parlamento dal 1976 al 1983, Sindaco di Venezia dal 1993 al 2000.
OPERE

Sulla genesi del pensiero negativo, in Contropiano, 2, 1968; Ristrutturazione e analisi di classe, Padova, 1973; Piano e composizione di classe, Milano, 1975 (con p. perulli). Metropolis, Roma, 1973; OIKOS. Da Loos a Wittgenstein, Roma, 1975 (con f. amendolagine); Krisis, Milano 1976; Pensiero negativo e razionalizzazione, Venezia, 1977; Dallo Steinhof, Milano 1980; Icone della legge, Milano 1985; L'Angelo necessario, Milano 1986; Dell'inizio, Milano 1990.
PENSIERO

La ricerca filosofica di Cacciari prende avvio dallo studio del "pensiero negativo", anti-dialettico, tra Schopenhauer e Nietzsche, di cui analizza le connessioni con la cultura letteraria, artistica e scientifica del primo Novecento, soffermandosi in particolare sulla finis Austriae. In particolare l'approfodimento del Nietzsche di Heidegger lo ha portato a una riconsiderazione dell'intera storia della metafisica e dello stesso paradigma interpretativo heideggeriano. Nei suoi ultimi lavori la problematica filosofica si intreccia con quella teologica, secondo una linea che si potrebbe definire di rivisitazione critica della tradizione platonica. Parafrasando Heidegger, il suo problema potrebbe essere sintetizzato così: che cosa significa "pensare", in un'epoca in cui la filosofia appare definitivamente specializzata in ambiti particolari ? Vi è "inizio" del pensare, nel senso che il pensare possa assumere proprio l'"inizio" a suo problema ? La storia filosofico-teologica europea incentrata sulla nozione di "Deus-Esse" quale "principio" è interrogata dall'Autore alla luce di questa domanda.

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