David Helbock, “Playing John Williams" - Teatro La Fenice

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David Helbock, “Playing John Williams"
A soli 35 anni Helbock è considerato un’icona della scena jazz europea
sab 18.04.2020
Sale Apollinee
Sale Apollinee

David Helbock, “Playing John Williams”

A soli 35 anni Helbock è considerato un’icona della scena jazz europea. Completata la formazione in USA, inizia a farsi notare come leader del suo trio suonando nei più importanti festival internazionali, raccogliendo crescenti consensi di pubblico e di critica. Ha all’attivo numerosi album per l’etichetta ACT, incluso quello appena uscito in piano solo, dedicato a John Williams, il grande compositore di colonne sonore, vincitore di Oscar e Grammy che ha firmato alcune delle musiche da film più iconiche degli ultimi decenni. Questo album presenta la musica di John Williams rivisitata per pianoforte solo attraverso il prisma del jazz. «È stato con me per quasi tutta la mia vita – racconta Helbock parlando di Williams – Ricordo ancora chiaramente quando da bambino ho visto “ET” innumerevoli volte ed ero affascinato da quella creatura essere extra-terrestre e dai suoi amici umani. O “Jurassic Park”. Era la prima volta che andavo al cinema senza i miei genitori. E non dimenticherò mai il fascino e la paura quando ho visto lo squalo per la prima volta in “Jaws”. Queste sono state tutte esperienze profondamente emotive pe rme e la colonna sonora è sempre stata una componente fondamentale». Ma perché la musica di John Williams è così efficace? Helbock spiega: «Naturalmente la sua musica nei film è ingigantita e meravigliosamente orchestrata. Ma in fondo, Williams è un grande scrittore di melodie. Toccano profondamente il cuore, creano emozioni. Prendete “Hedwig’s Theme” da “Harry Potter”, è una melodia semplice ma incredibilmente intensa. O il tema di “Schindler’s List”. Ecco perché, almeno per me, Williams è un compositore da film della vecchia scuola rispetto a compositori più moderni come Hans Zimmer, che si concentrano molto meno sulla composizione musicale, ma piuttosto sugli effetti e sulla ricchezza sonora. Ho fatto ogni genere di cose con la musica di John Williams. L’ho riarmonizzata, ho usato indicazioni di tempo diverse e molto altro, in modo che la mia voce potesse fluire naturalmente. Ma nonostante tutte le alterazioni, la melodia rimane sempre riconoscibile. Gran parte del processo di adattamento è stato fatto in modo intuitivo, guidato dalle emozioni che i film hanno suscitato in me»

LOCANDINA

David Helbock Solopiano
Playing John Williams

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