Eventi - Il visitatore, Shakespeare in Venice | Teatro La Fenice - Sito Ufficiale

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IL VISITATORE, SHAKESPEARE IN VENICE



Sale Apollinee: Teatro La Fenice

Regia: Michele Modesto Casarin

Ideazione drammaturgica: Marco Gnaccolini e Andrea Pennacchi

musiche originali: Alberto Maron e Davide Gazzato

Scene e Costumi: Licia Lucchese

Direttore: Alberto Maron

Soprano: Giuseppina Perna e Ilenia Tosatto

Tenore: Andrea Biscontin

Baritono: Luca Scapin

durata: 1h10'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

sab

05/01/2019

12:00

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Non disponibile

dom

06/01/2019

12:00

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Non disponibile

dom

06/01/2019

20:00

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Non disponibile

mar

08/01/2019

20:00

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Non disponibile

mer

09/01/2019

20:00

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Non disponibile

gio

10/01/2019

20:00

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Non disponibile

sab

12/01/2019

12:00

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Non disponibile

dom

13/01/2019

12:00

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Non disponibile

gio

28/02/2019

12:00

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Non disponibile

ven

01/03/2019

12:00

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Non disponibile

sab

02/03/2019

12:00

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Non disponibile

dom

03/03/2019

12:00

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Non disponibile

lun

04/03/2019

12:00

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Non disponibile

mar

05/03/2019

12:00

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Non disponibile

regia Michele Modesto Casarin

da un’idea di Michele Modesto Casarin
ideazione drammaturgica e drammaturgia
Marco Gnaccolini e Andrea Pennacchi

musiche originali Alberto Maron e Davide Gazzato
scene e costumi Licia Lucchese

maestro concertatore Alberto Maron
con Meredith Airò Farulla, Andrea Pennacchi / Davide Dolores
Claudio Colombo, Michele Modesto Casarin

soprano Giuseppina Perna, Ilenia Tosatto
tenore Andrea Biscontin
baritono Luca Scapin
Ensemble Harmonia Prattica

realizzazione dei costumi Caterina Volpato, Alessandra Dolce
maschere Stefano Perocco da Meduna
assistente alla regia Matteo Campagnol
allestimento scenico Teatro La Fenice
responsabile di produzione Emanuele Pasqualini
amministrazione Flavio Costa

produzione Fondazione Teatro La Fenice
in collaborazione con Pantakin Commedia, Woodstock Teatro


Ad ascoltarla e viverla insieme a voi ci sarà però anche un ospite particolare, William Shakespeare, che proprio su questa storia della tradizione favolistica impernierà uno dei suoi capolavori: il King Lear. Raccontandovi dell’ispirazione che il bardo inglese prende dal racconto dei comici dell’arte che vedrete tra poco in scena non facciamo scortesia alla storia del Teatro, tutt’altro: nelle opere di Shakespeare sono presenti moltissimi rimandi ai canoni della Commedia dell’Arte italiana, e molta sua drammaturgia attua e sviluppa ampi tratti dei canovacci che i comici erano soliti usare per incantare il pubblico di mezzo mondo dopo la loro diaspora dall’Italia nel sedicesimo secolo trovando rifugio nelle diverse corti europee.
Troverete molti pensieri e parole di Shakespeare nascere proprio davanti ai vostri occhi e orecchie, parole che diventeranno immortali, e di cui noi ci siamo immaginati la genesi. Il tutto grazie al coraggio e alla ribellione al doge da parte di un capocomico, che decide di fare di uno straniero il re della propria città. E in una Venezia contemporanea, attanagliata dallo spopolamento e dalle lotte per la sua salvaguardia, questa nostra storia si colloca come metafora e auspicio nell’Arte e nella Cultura come possibili regnanti del nostro futuro.