Ultimo lavoro importante del compositore calabrese, Adriana Lecouvreur – che la Fenice non metteva in cartellone da oltre trent’anni – nacque grazie all’intraprendenza di Edoardo Sonzogno che, dopo il successo dell’Arlesiana, affidò a Cilea la storia della celebre attrice ammirata da Voltaire, amata dal conte Maurizio di Sassonia e morta avvelenata forse da una rivale. Per il libretto Arturo Colautti – lo stesso cui si deve quello di Fedora per Umberto Giordano – si ispirò con qualche libertà a una commedia di Scribe e Legouvé, costruendo un testo adatto alla vena lirico-elegiaca di Cilea come al gusto del compositore calabrese per il divertissement settecentesco, quest’ultimo attestato dal delizioso balletto, che rivisita, nel secondo atto, lo stile rococò e arcadico.
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Riccardo Frizza
regia Mario Pontiggia
scene Antonella Conte
costumi Marco Nateri
luci Andrea Ledda
allestimento Teatro Lirico di Cagliari e Abao Bilbao
Opera in quattro atti
musica di Francesco Cilea | libretto di Arturo Colautti
Moritz Jamez McCorkle
Il principe di Bouillon Mattia Denti
Michonnet Carlos Alvarez
Adriana Lecouvreur Saioa Hernandez
La principessa di Bouillon Chiara Mogini
Quinault William Corrò
Poisson Marco Puggioni
I ruoli mancanti sono in corso di definizione e saranno pubblicati a breve