Il compositore istriano Antonio Smareglia, nato a Pola nel 1854, occupa per molti versi una posizione particolare: discendente da una famiglia italiana, ma suddito dell’Imperial Regio Governo di Vienna, si pone equidistante fra tradizione italiana e suggestioni mitteleuropee. La scelta dei soggetti e delle ambientazioni lo avvicinano al verismo, ma la sua raffinata scrittura, che assegna all’orchestra un ruolo predominante, guarda alla cultura musicale austro-tedesca. Una raffinatezza formale, che ritroviamo in Nozze istriane – per la prima volta a Venezia –, un’opera considerata, per quanto riguarda il soggetto, la Cavalleria rusticana della Mitteleuropa.
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Direttore Francesco Cilluffo
regia Renato Bonajuto
scene Carlo Centolavigna
nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice
dramma lirico in tre atti
musica di Antonio Smareglia | ibretto di Luigi Illica
fatto di cronaca locale
Bara Menico Alberto Comes
Marussa Chiara Isotton
Biagio Francesco Milanese
Lorenzo Mikheil Sheshaberidze
Nicola Franco Vassallo
Luze Emilia Rukavina
I ruoli mancanti sono in corso di definizione e saranno pubblicati a breve