Sono due i riconoscimenti assegnati al Teatro La Fenice nell’ambito del Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana, il prestigioso riconoscimento considerato l’Oscar della lirica italiano, giunto quest’anno alla sua trentottesima edizione. Richard III di Giorgio Battistelli, in scena alla Fenice in prima rappresentazione italiana nel giugno 2018, è stata la migliore ‘novità per l’Italia’, mentre Giuseppe Palella, costumista dell’Orlando furioso di Antonio Vivaldi, in scena lo scorso aprile al Teatro Malibran, ha vinto nella categoria ‘costumi’.

Richard III di Giorgio Battistelli è andato in scena in prima italiana al Teatro La Fenice di Venezia, in un allestimento ripreso da una produzione dell’Opera Vlaanderen di Anversa del 2005 con la regia di Robert Carsen, le scene di Radu Boruzescu e i costumi di Miruna Boruzescu. «Siamo particolarmente orgogliosi per questo riconoscimento – ha spiegato il sovrintendente Fortunato Ortombina – perché premia come miglior novità per l’Italia Richard III, una delle produzioni di punta della nostra passata stagione e che nel giugno scorso era stata particolarmente apprezzata dal pubblico che la aveva accolta a Venezia, in prima rappresentazione italiana, con cinque recite sold out. Voglio inoltre estendere le felicitazioni a Giorgio Battistelli, a tutte le nostre maestranze artistiche e tecniche in particolare al Coro della Fenice che ha lavorato molti mesi alla preparazione di questo titolo, a tutti gli interpreti di canto, al direttore Tito Ceccherini e a Robert Carsen regista legatissimo alla Fenice fin dal 2004 anno in cui fu riaperta la Fenice con la sua Traviata.

Con questo riconoscimento si valorizza una scelta coraggiosa del Teatro La Fenice nell’ambito della musica contemporanea, ambito che anche per il futuro proporrà progetti importanti.
Siamo altrettanto soddisfatti, inoltre, del premio a Giuseppe Palella per i costumi dell’Orlando furioso, che è annunciato tra l’altro proprio a pochi giorni dal debutto della Dorilla in Tempe, altra produzione vivaldiana che vedrà di nuovo sul palcoscenico i costumi dell’artista. La giuria ha voluto premiare dunque due attività cruciali della programmazione fenicea: da una parte la nostra attenzione alla contemporaneità e alla nuova musica e dall’altra la centralità del nostro impegno nella riscoperta della musica operistica di Vivaldi per i nostri progetti futuri ».
Le motivazioni dei Premi saranno rese note durante una cerimonia che si svolgerà a Bergamo in data da destinarsi.

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