Comunicati Archives - Pagina 142 di 154 - Teatro La Fenice

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IL CROCIATO IN EGITTO DI GIACOMO MEYERBEER INAUGURA LA STAGIONE 2007 DEL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA La prima rappresentazione scenica in tempi moderni de Il crociato in Egitto, melodramma eroico in due atti di Giacomo Meyerbeer su libretto di Gaetano Rossi, programmata per la scorsa stagione ma posticipata al 2007 a causa dei tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo, inaugurerà domenica 14 gennaio 2007 alle ore 19.00 la Stagione lirica 2007 del Teatro La Fenice. Sei repliche, il 16, 17, 18 e 19 gennaio alle ore 19.00, il 20 e il 21 alle 15.30, in abbonamento nella Stagione lirica e balletto 2005-2006 (turno A il 14 gennaio , turno B il 21, turno C il 20, turno D il 17 e turno E il 19). Principale lavoro italiano del futuro autore di Le prophète e Les Huguenots, Il crociato in Egitto andò in scena per la prima volta proprio al Teatro la Fenice nel 1824. L’allestimento (regia, scene e costumi) sarà firmato da Pier Luigi Pizzi; l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice saranno diretti dal maestro francese Emmanuel Villaume, che ben potrà illuminare il caratteri di grand-opéra ante litteram della partitura. Interpreti delle due compagnie saranno Patrizia Ciofi e Mariola Cantarero nel ruolo della principessa musulmana Palmide; Marco Vinco e Federico Sacchi in quello di suo padre, il sultano Aladino; Laura Polverelli e Tiziana Carraro in quello di Felicia, nobile cristiana; Fernando Portari e Ricardo Bernal in quello di Adriano di Monfort, gran maestro dell’Ordine dei cavalieri di Rodi; Iorio Zennaro in quello di Osmino e Silvia Pasini in quello di Alma. Il ruolo di Armando d’Orville, il crociato, scritto a Venezia per il castrato Giovanni Battista Velluti ma dalla ripresa parigina del 1825 (quando fu cantato da Giuditta Pasta) riscritto per voce femminile en travesti, sarà in questa produzione sostenuto dai controtenori Michael Maniaci e Florin Cezar Ouatu, secondo la versione originale. Prima di legare indissolubilmente il proprio nome al più sontuoso dei generi operistici ottocenteschi, il grand-opéra parigino, con titoli di capitale importanza fra i quali Robert le diable (1831), Les huguenots (1836) e Le prophète (1849), Jakob Liebmann Beer – rinominatosi dal 1810 Giacomo Meyerbeer unificando i cognomi paterno e materno (Meyer) per volontà testamentaria del nonno – aveva sviluppato la propria carriera operistica in Italia, affermandosi fra il 1817 ed il 1825 sulle scene di alcuni fra i più importanti teatri musicali italiani, in collaborazione con due fra i maggiori librettisti della penisola: Felice Romani e Gaetano Rossi. Fra i titoli di questa produzione si ricordano l’opera semiseria Margherita d’Anjou (1820) e la successiva opera seria L’esule di Granata (1822), ambedue presentate al pubblico del Teatro alla Scala di Milano, ma soprattutto il melodramma eroico Il crociato in Egitto, che esordì con grande successo il 7 marzo 1824 a Venezia al Teatro La Fenice. Il progetto del Crociato in Egitto, compiuto con l’esperto librettista del teatro veneziano Gaetano Rossi, si fondava sulla falsariga di Semiramide, il capolavoro di Rossini presentato alla Fenice l’anno precedente (nel febbraio 1823). L’operazione andò pienamente a segno: Il crociato in Egitto ottenne un clamoroso successo, foriero di numerose repliche e riprese fino agli anni sessanta dell’Ottocento. Decisivo per la carriera di Meyerbeer fu soprattutto l’allestimento del 1825 al Théâtre des Italiens di Parigi, avvenuto grazie all’intercessione di Gioachino Rossini, che gli avrebbe aperto la strada verso la conquista dell’ambita capitale francese. Nei suoi aspetti stilistici e drammaturgici Il crociato in Egitto si propone come un’opera storicamente anticipatrice, presentando taluni tratti decisivi del futuro ‘grand-operista’ per definizione (quale sarebbe divenuto Meyerbeer nella memoria collettiva europea) quali l’inclinazione alla monumentale grandiosità , attinta con le cospicue dimensioni dell’opera ma anche con un impiego massiccio del coro (non altrettanto comune nell’opera italiana) e con l’impiego di musiche di scena che assumono carattere emblematico delle polarità in conflitto nella trama (memorabile nel finale primo lo scontro, musicale e scenico, fra due bande). ‘Grand-operistico’ ante litteram è anche, nella vicenda, l’intreccio tematico del destino individuale con un conflitto storico e pubblico, che ne Il crociato in Egitto risulta per di più già declinato nella forma del conflitto religioso, destinata a caratterizzare fortemente il maturo grand-opéra. L’ultima messa in scena veneziana risale al 1835.
4.390.000 SPETTATORI PER IL CONCERTO DI CAPODANNO ALLA FENICE Il Concerto di Capodanno della Fenice trasmesso ieri in diretta da Rai Uno ha ottenuto secondo i dati Auditel 4.390.000 spettatori con uno share di 29,17%, confermandosi uno degli spettacoli più visti di tutto il Capodanno 2007 e il concerto di musica classica più visto in televisione. L’anno scorso lo share era stato del 31,2%, mentre nel 2005 era stato del 28,2%, il Concerto di Capodanno alla Fenice si conferma, quindi, l’appuntamento capace di ottenere il più alto gradimento da parte del pubblico televisivo. Secondo i dati Auditel il Concerto di Vienna, trasmesso dopo quello della Fenice, ha avuto 2.860.000 spettatori con uno share di 19,25%. Soddisfazione è stata espressa da parte del Sovrintendente della Fenice Giampaolo Vianello: “Ringrazio la Rai, tutti i lavoratori della Fenice, i solisti e tutti quanti hanno contribuito alla riuscita del nostro concerto. Un particolare ringraziamento al Direttore Kazushi Ono che ha sostituito il maestro Yuri Temirkanov e si è perfettamente immedesimato nell’atmosfera e nel programma.”
IL DVD DEL CONCERTO DI CAPODANNO ALLA FENICE DIRETTO DA GEORGES PRêTRE IN VENDITA CON IL SOLE 24 ORE Il DVD del Concerto di Capodanno alla Fenice diretto da Georges Prêtre in vendita con il Sole 24 Ore. Iniziativa a favore di Telethon in collaborazione con Teatro La Fenice/Rai Uno/Rai Trade Venezia, 13 dicembre 2006 Le emozioni del Concerto di Capodanno diretto dal grande Maestro francese Georges Prêtre al Teatro La Fenice di Venezia diventano un¹originale occasione per sostenere Telethon. Questo il senso dell¹iniziativa che Il Sole 24 ORE, in collaborazione con il Teatro La Fenice, la sua controllata Fest, Rai Uno e Rai Trade, propone quest’anno per Natale ai suoi lettori: a partire dal 16 dicembre sarà infatti in edicola per un mese con il quotidiano, al prezzo di 12,90 Euro, il DVD del concerto e per ogni copia acquistata Il Sole 24 ORE devolverà un Euro a Telethon. Il DVD, che propone il concerto eseguito a Capodanno 2005 dall’Orchestra e coro del Teatro La Fenice di Venezia diretti da un grande Direttore d¹orchestra di fama internazionale, sarà accompagnato da un fascicolo di 16 pagine con la storia del teatro veneziano e un¹introduzione dei brani interpretati, il tutto corredato dalle preziose immagini della Fenice e degli interpreti. Con il Concerto di Capodanno di Venezia rilanciato dal Gran Teatro La Fenice e Rai Uno, il DVD de Il Sole 24 ORE propone un omaggio alla musica di casa nostra e al melodramma, una ricca antologia di musica italiana dell¹Ottocento e Novecento, da Rossini a Nino Rota, da Verdi a Respighi, da Puccini a Mascagni. Rai Uno propone anche quest’anno in diretta il Concerto di Capodanno alla Fenice l¹uno gennaio prossimo, direttore il maestro Yuri Temirkanov, uno dei massimi esponenti della scena internazionale.
GIAMPAOLO BISANTI DIRIGE ROSSINI, MERCADANTE E SCHUBERT ALLA FENICE Giampaolo Bisanti dirige Rossini, Mercadante e Schubert alla Fenice Il giovane direttore Gianpaolo Bisanti condurrà l’Orchestra della Fenice venerdì 15 dicembre 2006 alle ore 18.00 e sabato 16 alle ore 20.00 in un programma dedicato a capolavori giovanili di Rossini, Mercadante e Schubert, con la partecipazione in veste solistica di Angelo Moretti, primo flauto dell’orchestra del teatro veneziano. Il concerto si aprirà con la Sinfonia dell’Italiana in Algeri, opera composta nel 1813 dal ventunenne Rossini per il Teatro San Benedetto di Venezia, proseguirà con il Concerto per flauto e archi in mi minore op. 57 di Saverio Mercadante, composto nel 1819 a ventiquattro anni per un’accademia al Conservatorio di Napoli, e si concluderà con la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 composta dal diciottenne Franz Schubert nel 1815. Il concerto di venerdì è dedicato al Rotary Club Venezia Mestre e al Lions Club Mestre Host, quello di sabato si svolge nell’ambito del Progetto “La Fenice per la città ”, promosso in collaborazione con le Municipalità del Comune di Venezia e rivolto ai residenti nel comune, nell’iniziativa La Fenice per la Provincia, rivolta ai residenti nella Provincia. GIAMPAOLO BISANTI Nato a Milano nel 1972, ha studiato clarinetto, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, diplomandosi nel 1997. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali (Mitropoulos di Atene 1998, Franco Capuana di Roma 1999, Budapest 2002), ha diretto in Italia, Giappone, Francia, Ungheria, Svizzera, Albania, Sud America e Grecia esibendosi in numerosi teatri e in sale da concerto quali il Megaron Concert Hall di Atene, la Alti Hall di Kyoto, il Palais de l’Europe di Menton, la Musikhalle di Basilea e la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Direttore principale dell’Orchestra Mozart di Milano dal 1995, nel 2004 è stato nominato direttore principale e nel 2005 direttore artistico dell’Orchestra Filarmonia Veneta di Treviso. ANGELO MORETTI Nato a Roma, si è diplomato presso il conservatorio della sua città sotto la guida di A. Longo. In seguito si è perfezionato con Conrad Klemm ed è stato per due anni primo flauto ai corsi tenuti da Franco Ferrara all’Accademia di S. Cecilia di Roma, dal 1980 è primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia dove si è esibito più volte anche in veste di solista. E’ stato docente di ruolo della classe di flauto presso i conservatori di Castelfranco Veneto e di Venezia. Collabora da vent’anni con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone e con i Virtuosi di Mosca diretti da Vladimir Spivakov. Scritta in meno di un mese e rappresentata per la prima volta al Teatro San Benedetto di Venezia il 22 maggio 1813, L’italiana in Algeri fu uno dei più grandi successi operistici del giovane Rossini. La Sinfonia, articolata in un breve Andante introduttivo e uno scintillante Allegro, riflette il momento di particolare vena del musicista pesarese e può essere accostata, per ricchezza d’ispirazione, a quella del Barbiere di Siviglia. Pur non legandola direttamente all’azione, Rossini seppe instillarvi tutta la sua prorompente vis comica pervenendo a risultati autenticamente umoristici mediante il solo gioco formale. Il Concerto in mi minore per flauto e orchestra di Saverio Mercadante, noto e applaudito operista dell’Ottocento melodrammatico italiano ma autore anche di musica non teatrale, sacra e strumentale, è un lavoro di grande maestria tecnica, riferibile alle tipiche connotazioni del concerto solistico «brillante» in auge tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. Articolato in tre movimenti, un vigoroso Allegro, un Largo di tersa cantabilità e un Rondò russo basato su un pittoresco ritmo di danza popolare, esige dal solista doti di grande virtuosismo strumentale. Composta in meno di due mesi nella primavera del 1815 e rimasta forse ineseguita fino al 1881, la Terza Sinfonia di Schubert si pone sotto il segno di una scorrevole freschezza, nella slanciata vivacità del primo tempo come nel giocoso umorismo del finale, non immemore di moduli «italiani», col suo andamento quasi di tarantella. Nella grazia dell’Allegretto, dalla semplice articolazione tripartita, si colgono presagi della musica per Rosamunde. Nel Minuetto si definisce il consueto contrasto tra il piglio robusto della prima parte e la cantabilità viennese del Trio.
LA FENICE PER LA CITTà €“ STAGIONE 2006/07 PROPOSTE AI RESIDENTI DEL COMUNE DI VENEZIA Dopo il successo dell’iniziativa 6 Concerti per la Città (marzo/aprile 2006), la Fenice in collaborazione con le Municipalità ed il Comune di Venezia ripropone ai residenti un articolato calendario di 13 appuntamenti (12 concerti ed una prova aperta de La traviata) lungo tutta la Stagione 2006/2007: in media un appuntamento al mese tra ottobre 2006 e maggio 2007. I dodici concerti articolano programmi del principale ciclo sinfonico Incontri ad altri proposti in esclusiva per questa iniziativa. Eliahu Inbal. Ottavio Dantone, Bernhard Klee, Gerd Albrecht, Giampaolo Bisanti, Ola Rudner, Carlo Tenan e Antonio Manacorda, eseguiranno programmi musicali imperniati sulle sinfonie di Ludwig van Beethoven, Gustav Mahler, Johannes Brahms, Franz Shubert, accompagnate da altre pagine del repertorio settecentesco, classico e contemporaneo, un oratorio di Antonio Salieri (La passione di Gesù Cristo) e lo Stabat Mater di Gioachino Rossini. L’organizzazione ha visto realizzato un incontro tra il Teatro La Fenice e di rappresentati di tutte le Municipalità del Comune di Venezia. I residenti nel Comune di Venezia, a partire dal 4 ottobre, avranno la possibilità di acquistare i biglietti (posto unico numerato) al prezzo ridotto di € 10,00 per i concerti sinfonici. Se poi decideranno di organizzarsi in gruppi (di almeno 10 persone) o di venire a teatro in famiglia (minimo tre persone), il costo del biglietto si ridurrà a € 5,00 prezzo riservato anche agli studenti fino ai 26 anni ed agli anziani oltre i 60 anni. Un’ulteriore opportunità per meglio accedere ai concerti sarà data dalla possibilità di ritirare presso le sei Municipalità del Comune di Venezia (Venezia-Murano-Burano, Lido-Pellestrina, Mestre-Carpenedo, Marghera, Chirignago-Zelarino e Favaro Veneto) un tagliando di prelazione per un posto privilegiato di platea o di palco centrale (fino ad esaurimento dei posti riservati), da utilizzare in biglietteria al momento dell’acquisto del biglietto. Le biglietterie abilitate alla vendita dei biglietti a riduzione sono tre: quella del Teatro La Fenice (in Campo S. Fantin, aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30), la biglietteria Hello Venezia di Piazzale Roma (aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30) e la biglietteria del Centro Vesta di Via Cappuccina a Mestre (aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00). Sarà sufficiente presentarsi muniti di una carta d’identità che testimoni la residenza (per la riduzione famiglie servirà anche un’autocertificazione di appartenenza al medesimo nucleo familiare; per la riduzione gruppi sarà invece necessario prenotarsi preventivamente via fax allo 041 786580 o via e-mail a [email protected]). Per la prova aperta de La traviata, invece, il singolo biglietto costerà € 15,00, la riduzione famiglia € 30,00 ed € 10,00 anziani, studenti e gruppi. I biglietti potranno essere acquistati unicamente presentando alle biglietterie l’apposito tagliando che sarà ritirabile presso le Municipalità dall’inizio del mese di marzo 2007. Le date delle manifestazioni al Teatro La Fenice saranno le seguenti: Eliahu Inbal, domenica 15 ottobre 2006 ore 17,00; Ottavio Dantone, domenica 12 novembre 2006 ore 17,00; Bernhard Klee, sabato 2 e domenica 3 dicembre 2006 ore 17,00; Gerd Albrecht, sabato 9 dicembre 2006 ore 17,00; Giampaolo Bisanti, sabato 16 dicembre 2006 ore 20,00; Ola Rudner, domenica 28 gennaio 2007 ore 17,00; Carlo Tenan, sabato 24 e domenica 25 febbraio 2007 ore 17,00; Antonio Manacorda, mercoledì 23 e giovedì 24 maggio 2007, ore 20,00. La prova aperta de La traviata, giovedì 19 aprile 2007 ore 15,30 Per la locandina delle manifestazioni si veda il file pdf allegato.
LA FENICE PER IL CARNEVALE 2007 La Fenice parteciperà alle manifestazioni del Carnevale 2007 promosse e organizzate dal Comune di Venezia con tre proposte: l’opera La vedova scaltra di Ermanno Wolf-Ferrari su libretto tratto da Carlo Goldoni, il balletto Méli-Mélo II della compagnia ispano-francese Chicos Mambo e, sabato grasso 17 febbraio 2007, il gran ballo della Cavalchina. La vedova scaltra, commedia lirica in tre atti di Ermanno Wolf-Ferrari su libretto di Mario Ghisalberti tratto dalla commedia omonima di Carlo Goldoni (di cui proprio in febbraio si festeggerà il tricentenario della nascita) aprirà l’offerta della Fenice per il Carnevale, con 7 rappresentazioni al Teatro La Fenice il 10, 11, 13, 14, 15 (giovedì grasso), 18 e 20 (martedì grasso) febbraio 2007. Orchestra e Coro del Teatro La Fenice saranno diretti da Karl Martin; Massimo Gasparon firmerà regia, scene e costumi. Interpreti principali Alex Esposito nel ruolo di Arlecchino, Elena Rossi in alternanza con Sabrina Vianello in quello di Marionette, Mark Milhofer, Maurizio Muraro, Emanuele D’Aguanno e Riccardo Zanellato in quelli dei quattro corteggiatori, l’italiano, l’inglese, il francese e lo spagnolo, e Doina Dimitriu in alternanza con Elisabetta Martorana in quello della scaltra Rosaura. Contemporaneamente al Teatro Malibran la compagnia ispano-francese Chicos Mambo diretta dal danzatore e coreografo Philippe Lafeuille proporrà in prima italiana il 15, 16, 17, 18 e 20 febbraio il suo recentissimo Méli-Mélo II (le retour), dal sottotitolo intraducibile La danse dans tout ses états (“la danza in tutte le sue forme” ma anche “la danza impazzita”). Nella migliore tradizione del cabaret trasformista, cinque danzatori di altissimo livello tecnico e scatenata fantasia inventiva interpreteranno, a ritmo indiavolato, una moltitudine infinita di personaggi tratti dall’intero arco della storia della danza, dal Lago dei cigni a Esther Williams, dalla danza classica alla danza contemporanea alla danza etnica alla danza cibernetica… Per il sabato grasso, il 17 febbraio, la Fenice tornerà a proporre l’antico ballo della Cavalchina, una delle manifestazioni tipiche dell’antico Carnevale veneziano già ripresa nel 1984 e nel 1985. La platea verrà sgomberata dalle poltrone per diventare una grande sala da ballo, mentre sul palcoscenico si alterneranno numeri di spettacolo e musica per permettere ai presenti di danzare per tutta la notte. I prezzi per La vedova scaltra al Teatro La Fenice andranno, secondo i settori e le giornate, da 10° 180 euro; per Méli-Mélo II al Teatro Malibran da 10 a 25 euro. I biglietti possono essere acquistati presso la biglietteria del Teatro La Fenice e presso i punti vendita Hellovenezia di Piazzale Roma, Ferrovia Scalzi, Mestre (Centro Vesta), Dolo (via Mazzini) e Sottomarina (viale Padova), oltre che tramite biglietteria telefonica (call center Hellovenezia 041 2424), biglietteria on-line (www.teatrolafenice.it), biglietteria via fax (041 2418028) e, per operatori, associazioni e gruppi, attraverso l’Ufficio Trade Hellovenezia per La Fenice (tel. 041 2722699, fax 041 2722663, e-mail [email protected]). Per tutti i dettagli si veda il file pdf allegato.
GERD ALBRECHT E L€™ORCHESTRA DEL TEATRO LA FENICE La Stagione sinfonica «Incontri» giunge al suo quinto appuntamento giovedì 7 dicembre 2006 alle ore 20.00 (turno S) e sabato 9 alle 17.00 (turno U), al Teatro La Fenice. Il direttore tedesco Gerd Albrecht, apprezzato interprete lo scorso gennaio della Sirenetta di Zemlinsky, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro La Fenice per un concerto che introduce il ciclo brahmsiano (l’integrale delle quattro sinfonie) che costituirà uno dei perni della stagione. La serata si aprirà infatti con l’Ouverture tragica in re minore op. 81 di Johannes Brahms e si chiuderà , luminoso esempio di «incontro» fra Otto e Novecento, con quella che Arnold Schoenberg chiamava affettuosamente «la Quinta Sinfonia di Brahms»: la trascrizione per orchestra da lui stesso realizzata a Los Angeles nel 1937 del giovanile Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore op. 25 composto da Brahms nel 1861. Fra i due brani, ottimo banco di prova per gli archi dell’Orchestra della Fenice, il Notturno per orchestra d’archi di Luciano Berio, anch’esso una trascrizione, realizzata nel 1995 dallo stesso Berio dal suo Quartetto n. 3 del 1993. Il concerto di sabato 9 rientra nei progetti «La Fenice per la Città » e «La Fenice per la Provincia», rivolti ai residenti nel Comune e nella Provincia di Venezia, promossi in collaborazione con le Municipalità del Comune di Venezia e con la Provincia di Venezia. L’Ouverture tragica, scritta nel 1880 insieme con l’Ouverture accademica («l’una piange, l’altra ride») in occasione della laurea honoris causa conferita a Brahms dall’Università di Breslavia, è una composizione di ferreo impianto sonatistco e grande sapienza contrappuntistica, uno dei brani più beethoveniani del Brahms sinfonico, caratterizzata tuttavia da un’atmosfera cupa, da ballata nordica, tipicamente brahmsiana. Il Notturno per orchestra d’archi di Luciano Berio, presentato a Lucerna nel 1995 sotto la direzione di Günter Pichler (primo violino del Quartetto Alban Berg), è una trascrizione del Terzo Quartetto del 1993, dedicato al Quartetto Alban Berg che lo eseguì a Vienna nel 1994. Il titolo Notturno si riferisce al poema Argumentum e silentio del poeta tedesco Paul Celan, e in particolare al verso «Ihr, das erschwiegene Wort» (Alla notte, la parola costretta al silenzio), posto da Berio in epigrafe alla composizione. Si tratta di una sorta di meditazione tra veglia e sonno, tra suono e silenzio, con una ricerca originalissima sui colori, spesso inabissati in pianissimi estremi, che si possono ottenere dalle quattro voci degli archi. La trascrizione del Quartetto op. 25 di Brahms fu sollecitata a Schoenberg, esule a Los Angeles, da Otto Klemperer, che la eseguì il 7 maggio 1938 con la Los Angeles Philharmonic Orchestra. L’amore di Schoenberg per la musica di Brahms e per questo brano in particolare, e il desiderio di cimentarsi con l’orchestrazione di un brano cameristico di cui lamentava, nelle esecuzioni, la preponderanza del ruolo del pianoforte, lo spinsero a realizzare questa magistrale trascrizione a grande orchestra, affettuosamente (e con un pizzico di orgoglio) soprannominata «la Quinta di Brahms». GERD ALBRECHT Nel 1962, dopo aver vinto il primo premio alle competizioni per direttori d’orchestra di Besançon (Francia) e Hilversum (Olanda), è nominato direttore musicale a Lubecca. Seguono le cariche di direttore principale a Kassel, alla Deutsche Oper di Berlino e presso l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo. Dal 1988 al 1996 è direttore musicale dell’Opera di Amburgo. Nel 1991 l’Orchestra Filarmonica Ceca lo sceglie suo direttore stabile, carica che ricopre fino al 1996. Nel 1998 è direttore ospite principale della Radio Danese. Inoltre, ricopre la carica di direttore principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo. La sua attività musicale include la direzione del repertorio operistico nei grandi teatri internazionali e dei più prestigiosi complessi sinfonici; inoltre, è ospite di alcuni fra i più importanti festival: Salisburgo, Edimburgo, Lucerna, Vienna, Monaco di Baviera e il Maggio Musicale Fiorentino, dove nel 2001 ottiene grande successo dirigendo Penthesilea di Schoeck e, nel 2002, Peer Gynt di Grieg. Dedica speciale attenzione, oltre che al romanticismo tedesco, alla musica contemporanea; prova di questo sono le numerose incisioni da Beethoven e Spontini attraverso il romanticismo tedesco di Spohr, Schumann, H. Wolff all’espressionismo di Zemlinsky, Schreker, Busoni, Hindemith, Schoeck fino ai compositori contemporanei Henze, Reimann, Ligeti, Kirchner. Ha ricevuto per le sue incisioni il Grand Prix du disque, il Deutscher Schallplattenpreis, il Prix Caecilia (Belgio), l’International Record Critics Award a New York, il Premio Koussewitzki negli Stati Uniti e nel 1993 il premio della critica tedesca per l’incisione della Sinfonia n. 7 di Petterson. Musicista dell’anno in Germania nel 1984, dal 1995 è membro dell’Akademie der schönen Künste di Monaco di Baviera. È autore di un libro per bambini sugli strumenti musicali, tradotto in sei lingue.
BERNHARD KLEE DIRIGE AL TEATRO LA FENICE - INCONTRI DI LUIGI NONO ACCANTO A MUSICHE DI WEBERN, SCHUBERT E BEETHOVEN Sabato 2 dicembre alle 17.00 e domenica 3 dicembre alle 17.00 (turno U stagione sinfonica Incontri) al Teatro La Fenice il direttore tedesco Bernhard Klee (protagonista l¹anno scorso di una memorabile esecuzione delle Variazioni di Luigi Dallapiccola) sarà alla testa dell¹Orchestra del teatro veneziano per un concerto che riassume in sé i temi ispiratori della stagione, intitolata «Incontri» in omaggio a Luigi Nono e a una concezione del contemporaneo come esperienza non staccata, ma strettamente collegata con i grandi classici. L¹inedita architettura del programma prevede infatti nella prima parte l¹esecuzione dei 5 Pezzi per orchestra op. 10 di Anton Webern (del 1913) e di Incontri per 24 strumenti di Luigi Nono (del 1955), incorniciati da tre brani tratti dalle musiche di scena D 797 scritte nel 1823 da Franz Schubert per il dramma Rosamunde. Il fitto dialogo tra epoche diverse suggerito dall¹alternanza Schubert - Webern - Schubert - Nono - Schubert (ispirata da una testimonianza dello stesso Nono a proposito dello studio comparato di Webern e Schubert compiuto sotto la guida di Bruno Maderna) verrà completato nella seconda parte dall¹esecuzione di un capolavoro del repertorio classico: la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Ludwig van Beethoven. I due concerti rientrano nel progetto «La Fenice per la Città » promosso in collaborazione con le Municipalità e rivolto ai residenti nel Comune di Venezia e il concerto di domenica 3 sarà trasmesso in diretta da Rai Radio3. Composte nel 1823 per il «grande dramma romantico» Rosamunde, Fürstin von Zypern di Helmina von Chézy, caduto dopo due rappresentazioni, le musiche di scena D797 di Schubert entrarono, dopo la morte del compositore, nel repertorio concertistico divenendo una delle composizioni schubertiane più amate dal pubblico, priva ormai di legami con il testo che l¹aveva originata. Dei nove brani, in parte orchestrali in parte corali, che la costituiscono, verranno eseguiti, in accostamento con Webern e Nono, il Balletto dell¹atto II, le Melodie dei pastori e il Balletto dell¹atto IV. Composti a Vienna tra il 1911 e il 1913 ma eseguiti nella loro versione originale per orchestra solo nel 1926 a Zurigo, i 5 Pezzi op. 10 sono brani brevissimi, di un minuto ciascuno, caratterizzati da essenzialità estrema, assenza di ogni forma di ripetizione, scavo profondo su ogni particolare timbrico, suono depurato fino al limite del silenzio. Come sottolinea Nono, «spesso in Webern un unico suono è come un¹intera melodia di Schubert. La qualità del suono, il modo di attacco, di svilupparsi e di diminuire contengono in concentratissima sintesi un intero arco melodico». Composti a Venezia nel 1955, Incontri rappresentano uno dei momenti più importanti della riflessione di Nono sulla serialità e sull¹eredità di Webern e Schoenberg. In essi si incontrano due strutture autonome e differenziate per ritmo, timbro e dinamica armonica e melodica, ma collegate da un rapporto di proporzioni costanti basate su un procedimento a specchio ripreso dalla musica e dalla pittura fiamminghe. Il risultato sonoro è una continua alternanza di zone a densità variabile spesso in frizione fra di loro, ma collegate da richiami, echi e costanti facilmente percettibili. La seconda parte del concerto sarà interamente dedicata alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 di Beethoven, detta Eroica con un riferimento, poi cassato, a Napoleone ed impregnata di quell¹ideale di alta umanità e volontà morale che rappresentò il punto di sbocco della grave crisi spirituale beethoveniana degli anni 1802-04. La Marcia funebre del secondo movimento, ispirata a modelli rivoluzionari francesi, e il Finale, basato su un nucleo tematico ascrivibile alla categoria delle Humanitätsmelodien di fine Settecento, costituiscono i due perni di un lavoro di mirabile coerenza ideale ed espressiva. Bernhard Klee Nato in Turingia, ha studiato pianoforte, composizione, direzione e musica da camera a Jena, Lipsia e Colonia. Iniziata la carriera professionale all¹Opera di Colonia con Otto Ackermann e Wolfgang Sawallisch, è stato assistente di Karl Böhm e Herbert von Karajan. A ventinove anni è direttore musicale del Teatro di Lubecca, incarico da lui tenuto per dodici anni, seguiti dalla direzione della NDR Radiophilharmonie di Hannover (1976-79) e dei Düsseldorfer Symphoniker (1977-87). Dal 1985 al 1989 è stato direttore ospite principale della BBC Philharmonic Orchestra di Manchester. Ha diretto le principali orchestre europee, quali i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker, la London Symphony e il Royal Concertgebouw, nonché le maggiori orchestre radiofoniche italiane, olandesi, francesi, giapponesi, tedesche e scandinave. Ha diretto opere in tutta Europa: Amburgo, Monaco, Berlino, Ginevra, Londra. È spesso invitato ai principali festival internazionali, quali Salisburgo, Edinburgo, Lucerna, Berlino, Helsinki, Paesi Bassi e BBC Proms. Ha lavorato negli Stati Uniti, con orchestre quali la Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony, la Cleveland Orchestra, la National Symphony, la San Francisco Symphony e la New York Philharmonic. Ha recentemente tenuto concerti con i Wiener Symphoniker al Musikverein, e con la Camerata Salzburg al Festival di Salisburgo; ha diretto Die Entführung aus dem Serail all¹Opera di Stato di Amburgo nonché in una tournée giapponese con la NHK Symphony Orchestra. Nella scorsa stagione è stato protagonista alla Fenice di una memorabile esecuzione delle Variazioni (1954) di Luigi Dallapiccola.