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BELLINI - NORMA



Venezia: Teatro La Fenice

direttore: Gaetano d’Espinosa

regia, scene e costumi: Kara Walker

durata complessiva: 2h52'
Atto 1: 1h25'
intervallo: 0h25'
Atto 2: 1h5'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

mer

20/05/2015

19:00

Turno A

Non disponibile

dom

24/05/2015

15:30

Turno B

Non disponibile

mer

27/05/2015

19:00

Turno D

Non disponibile

sab

30/05/2015

15:30

Turno C

Non disponibile

mer

03/06/2015

19:00

Turno E

Non disponibile

sab

06/06/2015

19:00

Fuori abbonamento

Non disponibile

personaggi e interpreti

Pollione | Gregory Kunde
Oroveso | Dmitry Beloselskiy
Norma | Carmela Remigio (20, 24, 27, 30/05) / Maria Billeri (3, 6/6)
Adalgisa | Veronica Simeoni (20, 24, 27/5) / Roxana Constantinescu (30/5 - 3, 6/6)
Clotilde | Anna Bordignon
Flavio | Emanuele Giannino


direttore | Gaetano d’Espinosa
regia, scene e costumi | Kara Walker

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice
progetto speciale della 56 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia



Un nuovo allestimento di Norma di Vincenzo Bellini, la cui scenografia sarà affidata a un artista visivo indicato dalla direzione della Biennale. L’evento farà così parte, come progetto speciale, della 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale che si aprirà a Venezia il 9 maggio 2015. Nei ruoli principali saranno impegnati tre interpreti d’eccezione.

Norma
è la terzultima opera di Vincenzo Bellini, nonché la più rappresentata (la celebre aria «Casta diva» è stata banco di prova per le più grandi soprano del mondo). Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, andata in scena alla Scala il 26 dicembre 1831, riunisce al suo interno una drammatica storia d’amore, quella tra la protagonista e il proconsole Pollione, e un’altrettanto tragica dimensione politica, che vede contrapporsi conquistati (il popolo gallo, di cui Norma è sacerdotessa) e dominatori (l’esercito di occupazione romana). In un susseguirsi di colpi di scena, nella climax finale l’eroina, rea di aver tradito la propria gente per amore, si autocondanna al rogo, seguita dallo stesso Pollione, annientato e ammirato dalla nobiltà del suo gesto.