Eventi - Franz Lehár, Die lustige witwe (La vedova allegra) | Teatro La Fenice

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FRANZ LEHáR, DIE LUSTIGE WITWE (LA VEDOVA ALLEGRA)



Venezia: Teatro La Fenice

Direttore: Stefano Montanari

Regia: Damiano Michieletto

Scene: Paolo Fantin

Costumi: Carla Teti

Light designer: Alessandro Carletti

Coreografia: Chiara Vecchi

durata complessiva: 2h20'
prima parte: 0h40'
intervallo: 0h25'
seconda parte: 1h15'

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

ven

02/02/2018

19:00

Turno A

Non disponibile

dom

04/02/2018

15:30

Turno B

Non disponibile

gio

08/02/2018

19:00

Turno E

Non disponibile

sab

10/02/2018

15:30

Turno C

Non disponibile

mar

13/02/2018

19:00

Turno D

Non disponibile

 la recita di giovedì 8 febbraio 2018 alle 19
 sarà trasmessa in diretta da                                        


cast

Hanna Glawari Nadja Mchantaf
Danilo Danilowitsch Christoph Pohl
Valencienne Adriana Ferfecka
Kromow Willam Corrò
Mirko Zeta Franz Hawlata
Cascada Simon Schnorr
Camille de Rossillon Konstantin Lee
Raoul de St-Brioche Marcello Nardis
Bogdanowitsch Roberto Maietta
Sylviane Martina Bortolotti
Olga Zdislava Bočková
Pritschitsch Nicola Ziccardi
Praskowia Daniela Baňasová
Niegus
Karl-Heinz Macek
Lolo Alessandra Calamassi
Dodo Mariateresa Notarangelo
Jou-Jou Rossella Contu
Frou-Frou Alessandra Gregori
Clo-Clo Chiara Lucia Graziano
Margot Krizia Picci

Una signora
Francesca Poropat (2, 8, 13/2)
Simona Forni (4, 10/2)

Direttore Stefano Montanari
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi | Carla Teti
Light designer | Alessandro Carletti
Coreografie | Chiara Vecchi

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice
in coproduzione con Teatro dell’Opera di Roma

sopratitoli in italiano e in inglese

In un regno fantastico come il Pontevedro, rievocato in una scintillante ville lumière, si snodano le tragicomiche avventure di una serie di personaggi che potrebbero appartenere a una nostra cronaca mondana: una vedova miliardaria viene spinta a un nuovo matrimonio dalla ragion di stato mentre una giovane signora, leggiadra come il suo nome, cerca di nascondere un suo pericoloso flirt. Die lustige Witwe miscela la leggerezza e la brillantezza delle pennellate (a metà fra pubblicità e arte figurativa) che caratterizzano l’opera di Toulouse-Lautrec con le mosse e tormentate tracce pittoriche che delineano le donne ritratte da Giovanni Boldini, creando la meravigliosa caricatura di una società che vive di bollicine.





In scena a Vienna il 30 dicembre 1905, La vedova allegra è ambientata a Parigi e ha per protagonista Hanna Glawari, una ricca vedova del Pontevedro (nome che a malapena cela il Montenegro), che i connazionali vorrebbero far risposare in patria per evitare il trasferimento all’estero del suo ingente patrimonio. Ci riusciranno – al termine di una partitura dominata dal tempo in tre quarti del valzer –, grazie a una sua vecchia fiamma, Danilo, omonimo del figlio di Nicola I, re del Montenegro (ulteriore dettaglio a sostegno di interpretazioni irredentiste della Vedova allegra). “Questa non è musica!” fu il giudizio del direttore del teatro An der Wien sull’operetta, che non riuscì comunque a offuscarne il successo: tanto che Lehár volle proprio quella stessa frase incisa sulla medaglia che ne celebrava la duecentesima replica.