Eventi - Giuseppe Verdi, Macbeth | Teatro La Fenice

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GIUSEPPE VERDI, MACBETH



Direttore: Myung-Whun Chung

Regia: Damiano Michieletto

Scene: Paolo Fantin

Costumi: Carla Teti

Light designer: Fabio Barettin

Date e orari

Giorno

Data

Ora

Descrizione

Vendita

ven

23/11/2018

19:00

TURNO A

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dom

25/11/2018

15:30

TURNO B

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mar

27/11/2018

19:00

TURNO D

Acquista online

gio

29/11/2018

19:00

TURNO E

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sab

01/12/2018

15:30

TURNO C

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APERTURA DELLA STAGIONE LIRICA 2018/ 2019

cast
Macbeth Luca Salsi
Banco Simon Lim
Lady Macbeth Tatiana Serjan
Dama di Lady Macbeth Elisabetta Martorana
Macduff Stefano Secco
Malcom Marcello Nardis
Il medico Armando Gabba


Direttore Myung-Whun Chung
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Light designer Fabio Barettin

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Coro di voci bianche
Maestro del Coro Diana D’Alessio, Elena Rossi

nuovo allestimento Teatro La Fenice









Come soggetto per l’opera commissionatagli nel 1846 da Alessandro Lanari per il Teatro della Pergola di Firenze, Verdi aveva preso in considerazione I masnadieri e Macbeth, riservandosi di decidere sulla base dei cantanti che avrebbe effettivamente avuto a disposizione. Macbeth infatti, contrariamente ai Masnadieri, non richiede un tenore di primo piano, mentre sono indispensabili un baritono e un soprano di eccezionali qualità. Quando alla fine di settembre il cast fu definito, con la presenza del grandissimo baritono Felice Varesi, la scelta cadde definitivamente su Macbeth.

Verdi dimostrò uno speciale interesse per quest’opera, in cui diede prova di un’insolita attenzione per i dettagli di scrittura, per il colore strumentale, per l’aderenza della linea di canto alla situazione drammatica. Per questo suo primo incontro con il teatro di Shakespeare, insomma, Verdi fu particolarmente pignolo: con i librettisti Piave e Maffei, con l’impresario, al quale chiese di non badare a spese per la messinscena dell’opera, e con i cantanti, che sottopose a interminabili sessioni di prova perché rendessero le sue intenzioni espressive nei minimi particolari. La prima del 14 marzo 1847 ebbe un notevole successo e l’opera fu ben presto replicata in tutt’Italia. Nel 1865, a Parigi, fu rappresentata una seconda versione, radicalmente rimaneggiata da Verdi.