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20/06/2014 - SETTE - "Htel Europe", ovvero L’Europa secondo BHL in prima mondiale alla Fenice l’11 luglio

Oggi, venerdì 20 giugno 2014, Sette, settimanale del Corriere della Sera, pubblica il colloquio con Bernard-Henri Lévy a proposito della sua idea di Europa: "rinchiuso in un hotel voglio salvare l’Europa", firmato da Gianluca Bauzano. Ve ne proponiamo un estratto, in vista della prima mondiale della sua pièce, Hôtel Europe, che l’autore stesso ha deciso di allestire a Venezia, al Teatro La Fenice l’11 luglio alle 20.

Una nuova pièce del filosofo francese a Sarajevo e a Venezia. Scritta per scuotere gli animi dei cittadini del Vecchio continente messo in pericolo da nazionalismi politici che lo frantumano

[…] BHL (con questa sigla il filosofo-scrittore, oggi con 66 primavere sulle spalle, è conosciuto dai media)  […] Nella sua voce la seria preoccupazione per quella che definisce «la morte annunciata dell’idea di Europa. L’inizio della decostruzione del Vecchio continente», dice risoluto. Si riferisce ai risultati delle recenti elezioni europee, ai cambiamenti nella mappa del potere mondiale. «Osservo ciò che è accaduto in Francia con il successo di Marine Le Pen e del Front NationaI. Lo scontro tra il vostro premier Renzi e Beppe Grillo. Il crescente affermarsi di un euroscetticismo. In discussione non è solo l’euro, ma l’esistenza dell’Europa stessa. Personalmente ho a cuore Francia e Italia». […]

La pièce-monologo Hôtel Europe, scritta per i 100 anni dalla Grande guerra e i 20 da quella bosniaca: anteprima mondiale a Sarajevo e poi punta di diamante del festival veneziano Lo Spirito della Musica […]  interprete Jacques Weber e regia del bosniaco Dino Mustafic.

«La storia di un intellettuale chiamato a Sarajevo per fare un discorso sull’Europa per il centenario della prima guerra mondiale». Rinchiuso nella sua stanza all’Hôtel Europe, sembra non trovare le parole giuste. Proprio lui, intellettuale e filosofo che non ha mai avuto problemi: immancabile un tocco di speculare autobiografia.

L’intellettuale ripercorre la storia del Vecchio continente tra rimembranze di grandi filosofi e statisti.

[…] Dal "doppio debutto" prenderà vita un docu-film, anticipa BHL, a cura di Danis Tanovic: Oscar nel 2002 con No man’s land e premio Media (riconoscimento dell’Unione Europea) all’ultimo Festival di Cannes per il progetto What are you looking at?, film in fieri ambientato a Sarajevo. «Oltre alle riprese delle recite di Sarajevo e Venezia, un mix con la realtà di oggi. Tanovic condivide la mia
stessa ansia per questa tragica sensazione di dissolvimento del sogno europeo».

Lo scopo del monologo Hôtel Europe è sensibilizzare l’opinione pubblica. «Spingerla a mobilitarsi. Rifondare quel patto tra Nazioni che si sta sgretolando. C’è il rischio che l’Europa si trasformi solo in un grande mercato comerciale. Urgono risposte da parte dei cittadini europei».

leggi anche l’articolo apparso su LE FIGARO